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EMOZIONANTE
vorrei dedicare uno spazio sul mio misero blog ad una persona che non conosco, di cui non avevo mai sentito parlare, ma che mi ha letteralmente emozionato.
oggi pomeriggio, guardando un servizio in TV, ho visto cosa è stata in grado di fare: realizzare i propri sogni grazie alla forza di volontà.
voi mi direte.. beh, che c'è di strano, con l'impegno e la tenacia, prima o poi i propri obiettivi si riesce a raggiungerli!
beh.. questa ragazza, SIMONA ATZORI... è diventata una ballerina professionista, una pittrice bravissima..
.....pur essendo nata senza braccia....
http://www.simonarte.com/pensieri.htm
BIOGRAFIA
nata a Milano nel 1974, Si è avvicinata alla pittura all'età di quattro anni come autodidatta, e all’età’ di sei inizia a seguire corsi di danza classica.
E' il pittore e scrittore Cav. Mario Barzon a scoprire il talento di Simona e a sostenerla nella sua crescita artistica. Nel gennaio 1983 Simona supera brillantemente gli esami di ammissione all'Associazione dei Pittori che Dipingono con la Bocca e con il Piede (V.D.M.F.K. )
Partecipa alla mostra internazionale della V.D.M.F.K. a Roma, Palazzo Ruspoli, nel marzo 1992.
Dona a Papa Giovanni Paolo II il ritratto del Santo Padre durante un'udienza privata in Vaticano.
Il settimanale "Famiglia Cristiana" pubblica un articolo sull'evento.
E’ riuscita anche a portare la pittura sul palco al Festival delle Abilità Differenti di Carpi dove ha riscosso grande successo con la coreografia “Legami”. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, fra i quali il Premio Michelangelo per l’Arte e in particolare per la danza nel 2000, il premio della critica al concorso per coreografi di Hannover e in occasione dell’Holland Dance Festival.
COSE PER CUI VALE LA PENA VIVERE
COSE DA BUTTARE NEL CESSO
Ma siamo sicuri che faccia davvero bene?! :)
Dicono che tutti i giorni dobbiamo mangiare una mela per il ferro e una banana per il potassio. Anche un'arancia per la vitamina C e una tazza di tè verde senza zucchero, per prevenire il diabete. Tutti i giorni bisogna mangiare un Actimel o uno yogurt per avere gli “L. Casei Immunitas”, che nessuno sa bene che cosa cavolo sono, peró sembra mche se non ti ingoi per lo meno un milione e mezzo di questi batteri tutti i giorni, inizi a vedere sfocato. Secondo le statistiche, vediamo la tele per tre ore al giorno... Come riconoscere un attacco di cuoreDurante una grigliata Federica cade.
Le si offre di chiamare l'ambulanza, ma rialzandosi dice di essere inciampata con le scarpe nuove in una pietra. Siccome era pallida e tremante, la si aiutò a rialzarsi, si diede una mano a pulirsi e le si diede un piatto nuovo. Federica trascorse il resto della serata serena ed in allegria.
Il marito di Federica mi telefona la sera stessa che ha portato sua moglie in ospedale.Verso le 23.00 mi richiama e mi dice che Federica è deceduta. Federica ha avuto un attacco cardiaco durante la grigliata. Se gli amici avessero saputo riconoscere i segni di un attacco cardiaco, Federica sarebbe ancora viva. La maggior parte delle persone non muoiono immediatamente, restano bisognosi d'aiuto in una situazione disperata. Basta 1 minuto per leggere il seguito: Un neurologo sostiene che se si riesce ad intervenire entro tre ore dall'attacco cardiaco, si può facilmente porvi rimedio ed evitarne le conseguenze. Il trucco è riconoscere per tempo l'attacco cardiaco, riuscire a diagnosticarlo e portare il paziente entro tre ore in terapia; cosa che non è facile. Nei prossimi 4 punti vi è il segreto per riconoscere se qualcuno ha avuto un attacco di cuore: * Chiedete alla persona di sorridere (non ce la farà); * Chiedete alla persona di pronunciare una frase completa (ad esempio: oggi è una bella giornata); se non ce la fa è sotto attacco; * Chiedete alla persona di alzare le braccia (non ce la farà o ci riuscirà solo parzialmente); * Chiedete al paziente di mostrarvi la lingua. se la lingua sembra ingrandita o la muove solo Lateralmente è anche questo un segno di chi è colpito da attacco cardiaco). Nel caso si verifichino uno o più dei sovra citati punti, chiamate immediatamente il pronto soccorso e descrivete i sintomi della persona per telefono. Un cardiologo sostiene che se mandate questa e-mail ad almeno 10 persone, si può essere certi che avremmo salvato la vita di Federica, ed eventualmente anche la nostra. Mandiamo quotidianamente tanto ciarpame per il Globo, usiamo i collegamenti per una volta per essere d'aiuto a noi stessi ed agli altri. Di vita, ce n'è una sola..C'era una volta un ragazzo nato con una grave malattia... Una malattia di cui non si conosceva la cura... una malattia molto strana.
Aveva 17 anni,ma poteva morire in qualsiasi momento... Visse sempre in casa sua, con l'assistenza di sua madre... Stanco di stare in casa, un giorno decise di uscire almeno una volta... Chiese il permesso a sua madre, e lei, un po’ intimorita da ciò a cui andava incontro, accettò. Passeggiando nel suo quartiere vide diversi negozi, e passando di fronte ad un negozio di musica, guardando dalla vetrina, notò la presenza di una tenera ragazza della sua età. Fu amore a prima vista. Aprì la porta ed entrò nel negozio, guardando nient'altro che lei. Avvicinandosi poco a poco, arrivò al bancone dove c'era la ragazza. Lei lo guardò e gli disse sorridente: "Ciao.. posso aiutarti?". Nel frattempo egli pensava che era il sorriso più bello che avesse mai visto nella sua vita. Nello stesso istante sentì un irrefrenabile desiderio di baciarla. Balbettando le disse: "Si, beh.. hemmmm, uuuhhh...mi piacerebbe comprare un CD!". Senza pensarci, prese il primo che vide e le diede i soldi. "hei, vuoi che te lo impacchetti?" - Chiese la ragazza sorridendo di nuovo. Egli rispose di si annuendo. Lei andò nel magazzino, tornò con il pacchetto e glielo consegnò. Lui lo prese ed uscì dal negozio. Tornò a casa….. e da quel giorno in poi andò al negozio ogni giorno per comprare un cd. Faceva fare il pacchetto sempre alla ragazza e poi tornava a casa per riporlo nell'armadio. Egli era molto timido, troppo per invitarla ad uscire e nonostante provasse e riprovasse a cercare le parole giuste, non ci riusciva. Sua madre si interessò alla situazione e lo spronò a tentare, con buoni risultati… così egli il giorno seguente si armò di coraggio e si diresse al negozio. Come tutti i giorni comprò il solito CD e come sempre lei fece una confezione. Lui prese il CD e, in un momento in cui la ragazza era distratta, posò rapidamente un foglietto con il suo numero di telefono sul bancone; dopodiché uscì di corsa dal negozio… Driiiiin !!! Sua madre rispose al telefono: "Pronto?" “si salve! Mi chiamo Sofia, lavoro al negozio di musica… vorrei parlare con suo figlio.. È in casa?”. La madre afflitta cominciò a piangere a dirotto, disperata… Sofia non capì… finchè la madre riuscì a singhiozzare queste parole: "mio figlio non c’è.. non c’è più! è morto qualche giorno fa". Ci fu un silenzio prolungato… interrotto dai lamenti della madre. Più tardi la madre entrò nella stanza del figlio per ricordarlo. Decise di iniziare dal guardare tra la sua roba. Aprì l'armadio. Con sorpresa si trovò di fronte ad una montagna di CD impacchettati. Non ce ne era nemmeno uno aperto. Le procurò un’enorme curiosità vederne tanti che non resistette: ne prese uno e si sedette sul letto… le scartò. Facendo ciò, un biglietto uscì dal pacchettino di plastica.. La madre lo raccolse per leggerlo, diceva: “hei, ciao, ma lo sai che sei davvero carino?! Ti andrebbe di andare a prendere un gelato insieme? Scusa se non te lo dico a voce ma… sono un po’ timida! Sofia." La madre emozionata ne aprì altri e trovò altri bigliettini: tutti dicevano la stessa cosa. Morale: Questa è la vita, non aspettare troppo per dire a qualcuno di speciale quello che senti. ..non sprecare il tempo ke hai a disposizione..Se sei arrabbiato con qualcuno, nessuno dei due fa nulla per sistemare le cose, e questa persona ti manca... fallo tu!
Se sei innamorato di qualcuno, ma questa persona non lo sa.... diglielo!
Se muori dalla voglia di dare un bacio a qualcuno... daglielo!
Se ami ancora una persona che credi ti abbia dimenticato... diglielo!
Se hai bisogno dell'abbraccio di un amico... chiediglielo!
Se hai degli amici che apprezzi veramente... diglielo.
Se vuoi bene ai tuoi, e non hai mai avuto l'opportunità di dimostrarglielo... fallo!
Ogni giorno, ogni ora, ogni minuto... è speciale.Se leggi questo messaggio, è perché qualcuno ti vuole bene, e perché ci sono persone alle quali probabilmente tu vuoi bene.
Se sei troppo occupato per prenderti alcuni minuti per leggerlo, capirlo, trarne insegnamento e diffonderlo ad altre persone… e dici a te stesso che lo diffonderai o capirai "uno di questi giorni"… beh…. quel giorno può essere molto lontano, o potrebbe non arrivare mai.
Il mio amico aprì il cassetto del comodino della sua ragazza, e ne estrasse un pacchetto avvolto in carta di riso. "Questo", disse, "non è un semplice pacchetto, è biancheria intima”. Gettò la carta che lo avvolgeva e osservò la seta squisita e il merletto. "Lo comprò la prima volta che andammo a New York, tre o quattro anni fa. Non lo usò mai. Sai, lo conservava per un'occasione speciale. Beh... Credo che questa sia l'occasione giusta. Si avvicinò al letto e collocò il capo di biancheria vicino alle altre cose che avrebbe portato alle pompe funebri. La sua ragazza era appena morta in un incidente stradale tornando dal lavoro.
Girandosi verso di me disse: "Non conservare niente per un'occasione speciale, ogni giorno che vivi è un'occasione speciale."
Sto ancora pensando a queste parole ed a come hanno cambiato la mia vita. Adesso leggo di più e pulisco di meno. Mi siedo in terrazzo e ammiro il paesaggio, senza fare caso alle erbacce del giardino. Passo più tempo con la mia famiglia e gli amici e meno tempo lavorando. Ho capito che la vita deve essere un insieme di esperienze da godere, non per sopravvivere. Ormai non conservo nulla. Uso i miei bicchieri di cristallo tutti i giorni. Metto l'abito nuovo per andare al supermercato, se decido così e ne ho voglia. Ormai non conservo il mio miglior profumo per feste speciali, lo uso ogni volta che voglio farlo.
Le frasi "un giorno..." e "uno di questi giorni" stanno scomparendo dal mio vocabolario. Se vale la pena vederlo, ascoltarlo o farlo... lo faccio adesso. Non sono sicuro di cosa avrebbe fatto la ragazza del mio amico, se avesse saputo che non sarebbe stata qui per il domani che tutti prendiamo tanto alla leggera. Credo che avrebbe chiamato i suoi familiari e gli amici intimi. Magari avrebbe chiamato alcuni vecchi amici per scusarsi e fare la pace per una lite passata. Mi piace pensare che sarebbe andata a mangiare cibo cinese, il suo preferito. Sono queste piccole cose non fatte che mi infastidirebbero, se sapessi che le mie ore sono contate. Infastidito perché smisi di vedere buoni amici con i quali mi sarei messo in contatto “un giorno”. Infastidito perché non scrissi certe mail che avevo intenzione di scrivere “uno di questi giorni“. Infastidito e triste perché non dissi ai miei fratelli e ai miei figli, con sufficiente frequenza, quanto li amo. Infastidito perché non ho baciato e abbracciato la ragazza che amo di fronte agli amici per non urtare la loro sensibilità. Adesso cerco di non ritardare, trattenere o conservare niente che aggiungerebbe risate ed allegria alle nostre vite. Ogni giorno dico a me stesso che questo è un giorno speciale. Ogni giorno, ogni ora, ogni minuto... è speciale.
E' un'attimo..Mamma, sono uscita con amici. Sono andata ad una festa e mi sono ricordata quello che mi avevi detto: di non bere alcolici. Mi hai chiesto di non bere visto che dovevo guidare, così ho bevuto una Sprite. Mi sono sentita orgogliosa di me stessa, anche per aver ascoltato il modo in cui, dolcemente, mi hai suggerito di non bere se dovevo guidare, al contrario di quello che mi dicono alcuni amici. Ho fatto una scelta sana ed il tuo consiglio è stato giusto. Quando la festa é finita, la gente ha iniziato a guidare senza essere in condizioni di farlo. Io ho preso la mia macchina con la certezza che ero sobria. Non potevo immaginare, mamma, ciò che mi aspettava... qualcosa di inaspettato! Ora sono qui sdraiata sull'asfalto e sento un poliziotto che dice: "il ragazzo che ha provocato l'incidente era ubriaco". Mamma, la sua voce sembra cosí lontana. Il mio sangue é sparso dappertutto e sto cercando, con tutte le mie forze, di non piangere. Posso sentire i medici che dicono: "questa ragazza non ce la fará". Sono certa che il ragazzo alla guida dell'altra macchina non se lo immaginava neanche, mentre andava a tutta velocità. Alla fine lui ha deciso di bere ed io adesso devo morire... Perché le persone fanno tutto questo, mamma? Sapendo che distruggeranno delle vite? Il dolore é come se mi pugnalasse con un centinaio di coltelli contemporaneamente. Dì a mia sorella di non spaventarsi, mamma, dì a papà di essere forte. Qualcuno doveva dire a quel ragazzo che non si deve bere e guidare... Forse, se i suoi glielo avessero detto, io adesso sarei viva.... la mia respirazione si fa sempre più debole e incomincio ad avere veramente paura. Questi sono i miei ultimi momenti, e mi sento così disperata.... Mi piacerebbe poterti abbracciare mamma, mentre sono sdraiata, qui, morente. Mi piacerebbe dirti che ti voglio bene. Per questo..... Ti voglio bene e....addio. Queste parole sono state scritte da un giornalista che era presente all'incidente. La ragazza, mentre moriva, sussurrava queste parole ed il giornalista scriveva... scioccato. Questo giornalista ha iniziato una campagna contro la guida in stato di ebbrezza. Quien Muere - Pablo NerudaLentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità. (P. Neruda) |
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